Oggetti di design per casa - 100% Made in italy

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29 Maggio 2022 7:43

Immagino dunque creo

Faccia a faccia con Adriano Francesco Pizzi Art Director di Arti&Mestieri.

In principio fu il pensiero, poi la matita (o il software) e infine l’oggetto finito. Questa in estrema sintesi la genesi di ogni prodotto di design. La differenza la fa proprio la sensibilità e la capacità di prevedere le tendenze e le richieste del mercato, sempre nel rispetto del brand e dello stile che ha affermato negli anni. E allora è interessante conoscere i dettagli e capire come, ogni giorno, un designer cerca di interpretare il mercato e di progettare articoli che riescano a incontrare il successo del pubblico mantenendo fede alla filosofia Arti&Mestieri.

Per questo abbiamo incontrato Francesco Adriano Pizzi, Art Director e ideatore di buona parte delle collezioni dell’azienda. Un’intervista vecchio stile, con domande secche sui temi più variegati, un botta e risposta che ha il solo obiettivo di raccontare, più in profondità, il mondo Arti&Mestieri.

Iniziamo volando alto e poi scendiamo sempre più nel dettaglio.

Dopo oltre 20 anni di lavoro creativo in Arti&Mestieri, da quali mondi riesce ad attingere per creare le nuove collezioni? Esiste ancora qualcosa di inesplorato?

“Le collezioni Arti e Mestieri sono frutto di un processo creativo in continua evoluzione. Mi ispiro a ciò che ci circonda , a mondi reali o fantastici, che provo a rielaborare attraverso un design variegato , a volte minimal altre volte lezioso e romantico ,ma spesso con un pizzico di quell’ironia che ci contraddistingue .

Esisterà sempre qualcosa di inesplorato ,fa parte della nostra indole di creativi …quella di migliorarci e cercare nuovi stimoli : l’idea di vedere le cose sotto nuovi punti di vista ci permette di interpretare sempre con originalità ed in maniera innovativa il mondo che ci circonda”.


Di quali aspetti tiene conto quando inizia a progettare un nuovo articolo?

“Di tutti gli aspetti: delle mie passioni, delle mie esperienze, della condivisione delle idee con il nostro staff.
Gli imput possono arrivare mentre passeggio in riva all’Arno o quando sono dal droghiere (sorride).
Un creativo è attivo 24 ore su 24: ho spesso sognato gli oggetti che ho disegnato.
La mia passione per le piante ha portato alla realizzazione della linea Cactus, della linea Orchidea e della linea Monstera. è meraviglioso ispirarsi alla natura, ti offre un’infinità di spunti.

Nel suo processo creativo si pone anche dei paletti, dei limiti invalicabili?

“L’idea di poter inventare di tutto mi stuzzica e mi galvanizza. Cerco di non impormi regole e restrizioni e di ragionare fuori dagli schemi. Di questo senso di libertà non vorrei mai privarmi e i limiti spesso me li pongo nel tentativo di trovare una strada, sensata e apprezzabile, per superarli. Mi piace pensare a una citazione di Italo Calvino che diceva: Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori!

Ci parli delle nuove linee 2018

“Ci sono due grandi novità: la linea dedicata alla tavola e le lampade. Nel primo caso esploriamo un settore nuovo, portando il nostro stile in un segmento in grande crescita e molto apprezzato dai clienti. Nel secondo caso invece diamo vigore a una produzione che, negli ultimi anni, aveva visto poche novità. Le nostre lampade si caratterizzano per l’assemblaggio di lastre tagliate al laser che compongono l’oggetto tridimensionale e accolgono la parte di illuminotecnica. Sono imponenti ma hanno profili molto delicati. I nostri oggetti illuminanti, come li definisco io, invece guardano al mondo della Natura e usano la luce per riprodurre un effetto scenico e aumentare l’impatto emotico di accessori come la Kenzia, l’Orchidea o la Monstera”.

Come vede il settore degli accessori d’arredo e dell’arredamento in generale? Quali evoluzioni immagina per i prossimi anni?

“In Italia abbiamo una manifestazione, il Salone del Mobile, che il Mondo ci invidia. è un opportunità che ci permette di capire quali saranno le tendenze, i colori e i materiali in auge nell’arredamento.
Realizzando accessori e complementi di arredo ne tengo ovviamente conto, cercando sempre di apportare con l’uso di materiali e rifiniture, un tocco personale che ci possa contraddistinguere e che ci permetta di creare tendenza.
Lavoriamo anche per essere tra i protagonisti delle evoluzioni in questo settore in futuro”.

Ci dia tre motivi per i quali un cliente dovrebbe scegliere Arti&Mestieri.

“Vede, chi acquista o s’innamora di Arti&Mestieri vuole entrare nel nostro mondo, ogni nostro oggetto racconta una storia ed è pensato per far rivivere queste storie anche all’interno della case dei clienti.

Il nostro è un approccio che tende a valorizzare la tradizione aziendale attraverso una continua ricerca di forme nuove ma sempre riconducibili al nostro stile con alcuni punti fermi che costituiscono la base del successo: il rispetto assoluto del Made in Italy, una certa originalità, un’artigianalità e una manualità che rende ogni nostro oggetto unico. Infine l’attenzione al cliente, grazie a una divisione di customers service pronta ad ascoltare e supportare i nostri clienti. E’ solo così che possiamo essere sexy (ride) e quindi venire scelti da sempre più persone”.

Perché il Made in Italy è ancora un valore aggiunto nel settore dell’arredo e del design in genere?

“Il nostro è un popolo caparbio che spesso ha dovuto sopperire alle mancanze con l’ingegno e la creatività.Il Bel Paese è un terreno fertile, a volte oggetto di critiche ma in fondo molto apprezzato da noi e dai chi ci osserva da fuori confine. La qualità della vita, la bellezza delle nostre terre, la cultura millenaria e la capacità imprenditoriale e manifatturiera ha reso questo Paese invidiabile.
Non siamo competitivi con gli altri Paesi se si tratta di grandi numeri ma possiamo essere i migliori quando si tratta di qualità ed innovazione.
Ho sempre avuto la certezza che il Made in Itay sia un valore aggiunto e ricercato sia in patria che all’estero, un enorme tesoro da tutelare e un ottimo biglietto da visita ancora sinonimo di qualità e bellezza”.

Come nasce un articolo, qual è il ciclo realizzativo, dal primo disegno alla spedizione?

“Come detto le fonti a cui mi ispiro sono molteplici. Un buon design deve saper coniugare estetica e funzionalità. Io addirittura vorrei andare oltre.

Quando nasce un’idea, quando l’oggetto è ancora uno schizzo su un angolino del foglio, me l’immagino all’interno di un ambiente, penso alle dimensioni, ai colori, a come possa diventare protagonista e catturare l’attenzione, alla storia che voglio raccontare e a come possa essere percepita. In tutto questo cerco di non dimenticarmi mai di essere innovativo”.

E poi?

“In seguito, la mia esperienza proietta l’oggetto in tutte le fasi lavorative che riguarda la sua realizzazione.
La conoscenza ventennale delle dinamiche aziendali, della potenzialità dei nostri fornitori, mi permette di avere una visione chiara di tutte le problematiche da risolvere inerenti la realizzazione di un articolo. Il mio lavoro è anche questo: trovare la sintesi migliore tra enfasi, risultato estetico e giusti costi di realizzazione.
Solo tenendo conto di tutto ciò lo schizzo prende forma e si evolve rimanendo sempre fedele alla sua essenza”.

Cos’è oggi per lei Arti&Mestieri?

“Arti&Mestieri è parte integrante della mia vita. Sono cresciuto insieme all’azienda che mi ha permesso di esprimermi dando tutto me stesso. Ora, dopo quasi 25 anni, mi fermo a riflettere e mi capisco che ho ancora moltissmo da imparare e, di conseguenza, da dare”.

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